venerdì 13 settembre 2013

CHIARIMENTI INPS SULLE MODALITA’ DI ASSUNZIONE DI LAVORATORI DOMESTICI CROATI


L’Inps, con circolare n.117 del 1° agosto, ha illustrato i primi chiarimenti per i datori di lavoro che intendono assumere lavoratori domestici croati, a seguito dell’ingresso della Croazia nell’Unione europea, avvenuto lo scorso  1° luglio.

L’Istituto chiarisce che per i lavoratori domestici non vige il regime transitorio, bensì il regime di libero accesso al mercato del lavoro interno. Per questo motivo i datori di lavoro che intendano procedere all’assunzione di lavoratori domestici croati dovranno presentare all’Inps le comunicazioni obbligatorie di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga del rapporto di lavoro.

Viene altresì precisato che per quanto riguarda le domande di emersione relative a lavoratori domestici di nazionalità croata, lo Sportello Unico per l’Immigrazione provvederà all’archiviazione delle richieste di nulla osta già presentate agli uffici competenti e all’archiviazione delle domande di emersione relative all’assunzione di lavoratori domestici cittadini croati.

venerdì 6 settembre 2013

CONVERTITO IN VIA DEFINITIVA IL D.L. n.76/13 PER L’OCCUPAZIONE

In data 7 agosto 2013 la Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge, già approvato dal Senato, con modificazioni, di conversione del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione  nonché  in  materia  di  imposta  sul  valore  aggiunto  e  altre misure finanziarie urgenti.

Il testo prevede la proroga dell’aumento di un punto percentuale dell’aliquota Iva, dal 21 al 22 %, al 31 ottobre 2013.

Inoltre, si segnalano fra le altre previsioni:

-         lo  stanziamento  di  800  milioni  di  euro  per  la  stabilizzazione  del  lavoro  dei giovani dai 18 ai 29 anni;
-         l’erogazione  alle  aziende  che  assumono  a  tempo  indeterminato  soggetti  in Aspi di un contributo pari al 50% del sussidio Aspi;
-         nascita di un nuovo apparato del Ministero del Lavoro che promuoverà la c.d. “Garanzia giovani” e la rioccupazione dei cassaintegrati;
-          nuovi fondi per i tirocini curriculari e la possibilità per i giovani al quarto anno delle scuole superiori di svolgere tirocini formativi in orario extracurriculare;
-          stanziati oltre 350 milioni di euro per interventi al Sud Italia;
-          da novembre incremento dell’acconto Ires e Irpef;

Si segnalano delle revisioni alla legge Fornero:

-          ridotti a 10 e 20 giorni gli stacchi per il rinnovo del contratto a termine;
-          nei 12 mesi acausali è compresa anche l’eventuale proroga;
-          limite di 400 giornate su tre anni per il lavoro intermittente;
-      stabilizzazione  degli associati  in  partecipazione  entro  tre  mesi  con  l’obbligo del  lavoratore  di  firmare  un  atto  di  conciliazione  e  per  il  datore  di  versare straordinario pari al 5% del contributo a carico dell’associato.

lunedì 29 luglio 2013

LAVORO ACCESSORIO E MAXI SANZIONE PER LAVORO NERO


Il Ministero del Lavoro, con la nota 12 luglio 2013 prot. n.37/0012695, ha fornito importanti delucidazioni riguardo alle ipotesi in cui è applicabile la maxi sanzione per il lavoro nero nei confronti degli utilizzatori di prestazioni di lavoro accessorio (voucher o  buoni lavoro).

Il Ministero del Lavoro, con la circolare n.38/10, aveva già ritenuto comminabile la maxi sanzione, nel caso in cui l’utilizzatore non abbia fatto la comunicazione preventiva Inps/Inail connessa all’attivazione delle prestazioni (per questo tipo di prestazioni non è prevista la comunicazione preventiva al Centro per l’Impiego).

Viene precisato che la mancata retribuzione delle prestazioni non può dare luogo all’applicazione della maxi sanzione, a condizione che sia stata effettuata la comunicazione preventiva agli istituti, ma potrà però implicare la trasformazione del rapporto in uno di natura subordinata a tempo indeterminato, esclusivamente in relazione a quelle prestazioni rese nei confronti di un’impresa o di un lavoratore autonomo secondo i parametri della subordinazione. A tal proposito si ricorda che la Riforma Fornero ha stabilito che il valore minimo di un’ora di lavoro è pari a un voucher.

venerdì 12 luglio 2013

ACCORDO QUADRO CIG IN DEROGA REGIONE LOMBARDIA

E' stato firmato in data 02/07/2013 il rinnovo dell'accordo per la cassa integrazione in deroga tra Regione Lombardia e parti sociali e datoriali, scaduto il 30 giugno.

Ecco le principali novità:

-      la distinzione tra intervento di tipo A e tipo B viene a cadere, nel senso che le modalità degli interventi saranno identiche, pur rimanendo la distinzione ai fini della procedura;

-      l'accordo sindacale potrà prevedere fino ad un massimo di 6 mesi di CIGD, che sarà ripartita in due distinte domande di 3 mesi (tuttavia non sarà necessario rifare l'accordo dopo i primi tre mesi);

-      per ogni domanda si potrà chiedere un massimo di 520 ore.

Sarà rigorosamente obbligatorio quanto già previsto dall'Accordo Quadro 2013, cioè la comunicazione mensile da parte dell'Azienda alla Regione delle ore effettivamente fatte. La Regione infatti delibererà non le ore richieste, ma quelle effettivamente fatte a fine dei tre mesi. Con tale modalità non si impegnano risorse prima del loro uso, ma solo quelle effettivamente spese.

Questo cambio di metodo viene applicato anche alle domande già finanziate e a quelle in attesa. Da luglio 2013 la Regione modificherà i decreti delle singole aziende conformando il finanziamento alle ore effettivamente utilizzate quindi le aziende che non avessero rispettato l'obbligo di comunicare alla Regione mensilmente le ore fatte avranno un mese di tempo per regolarizzare la propria posizione, in caso contrario la Regione ridurrà d'ufficio del 50% la somma stanziata prevista dal loro decreto.

Si conferma che l'utilizzo della CIGD è subordinato al “contatore” 2011-2013: chi ha già fatto 4 interventi non ha più diritto, chi ne ha fatti 3 ha ancora diritto ad 1 e così via.

venerdì 21 giugno 2013

REGIONE LOMBARDIA – INCENTIVI PER ASSUNZIONE PERSONE SVANTAGGIATE

E’ stato pubblicato sul BURL 2/2013 il provvedimento del 27/12/2012 n.12606 della Giunta della regione Lombardia .
Sono previste due tipologie di intervento:

-       un incentivo economico diretto alle imprese che assumono le persone con i requisiti previsti con contratto di lavoro subordinato, sia full-time che part-time, non inferiore ai 12 mesi;

-       Voucher per servizi di Formazione destinato al lavoratore assunto, per percorsi di qualificazione e riqualificazione, a seguito di richiesta dell’impresa stessa.

L’incentivo economico varia da 8.000 a 12.000 € in relazione al soggetto che si intende assumere.

Possono beneficiarne le imprese di qualsiasi dimensione e settore di attività, con sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Lombardia. Le imprese richiedenti potranno presentare domanda di incentivo economico a partire dalle ore 12 del 15 gennaio 2013 e fino al 30 settembre 2013, attraverso il sistema informativo GEFO.

venerdì 7 giugno 2013

ONLINE LA RICHIESTA DI AGEVOLAZIONI ALL’ASSUNZIONE DI DISABILI EX ART. 13 Legge 68/99

Dal 3 giugno 2013, accedendo al sito della Provincia di Milano, sarà possibile inviare online la richiesta di incentivi all'assunzione di personale disabile.
In particolare, viene riconosciuto un rimborso del costo salariale annuo che l'azienda sostiene per l'assunzione a tempo indeterminato del lavoratore disabile.
Il rimborso è pari al 60% (con un massimale di 12.000 euro):
• se i disabili assunti hanno una percentuale di invalidità pari o superiore al 79%;
• se sono portatori di handicap intellettivo o psichico e hanno una percentuale di invalidità pari o superiore al 46%.

Il rimborso è pari al 25% (con un massimale di 5.000 euro):
• se i lavoratori invalidi hanno una percentuale compresa tra il 67 % e il 79%.
Inoltre, in caso di assunzione di personale disabile con percentuale di invalidità superiore al 50% l'azienda può recuperare fino all'80% delle spese sostenute per trasformare la postazione lavorativa, applicare tecnologie di telelavoro e rimuovere barriere architettoniche (con un massimale di 15.000 euro).

La richiesta di ammissione agli incentivi alla Provincia deve avvenire tempestivamente dopo il superamento del periodo di prova (qualora previsto) o dopo la trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro e, comunque entro il 20 gennaio successivo all'anno di assunzione o di trasformazione a tempo indeterminato.

lunedì 3 giugno 2013

APPRENDISTATO: I CHIARIMENTI DEL VADEMECUM SULLA RIFORMA DEL LAVORO


Il Ministero del Lavoro, con il Vademecum sulla Riforma del lavoro, è intervenuto in particolare in materia di apprendistato con significative precisazioni:

·         Libretto formativo del cittadino: strumento documentale che non è mai stato implementato in una veste ufficiale obbligatoria. Pertanto, in assenza, sarà possibile indicare il percorso formativo svolto anche mediante un registro predisposto all’occorrenza, senza particolari formalità da parte del datore di lavoro. Sulla base delle attività registrate, si valuterà la legittimità della formazione erogata, anche mediante la verifica della corrispondenza di quanto registrato con quanto svolto, in caso di accessi ispettivi.

·         Tutor: viene precisato che le violazioni connesse alla sua presenza non determinano automaticamente la non validità del contratto di apprendistato, ma solo l’applicazione di sanzioni amministrative. Inoltre, da tali violazioni non discenderà in via automatica l’applicazione del versamento della differenza fino a contribuzione piena maggiorata del 100%.