A partire dal 1° gennaio 2012, perciò, i lavoratori rumeni e bulgari possono essere assunti in tutti i settori produttivi senza restrizioni, al pari degli altri soggetti comunitari.L’Italia, infatti, aveva optato per avvalersi del regime transitorio restrittivo che imponeva, per tali cittadini, la richiesta preventiva di nulla osta allo Sportello Unico per l’immigrazione ai fini dell’assunzione, fatti salvi alcuni settori per i quali era già stato liberalizzato l’accesso al lavoro (agricoltura, turistico e alberghiero, domestico e di assistenza alla persona, edile, metalmeccanico, dirigenziale e altamente qualificato, stagionale).
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